La Taverna degli Elfi

BENVENUTI NELLA TAVERNA DEGLI ELFI!


PER INTERAGIRE CON GLI ALTRI TAVERNIERI È RICHIESTA UNA PREVIA E GRATUITA ISCRIZIONE!

GRAZIE DELLA VISITA E A PRESTO.

L'OSTE.

La Taverna degli Elfi

Un'accogliente Taverna silvestre per discutere di Natura, Medioevo, Celti e Fantasy!
 
IndiceFAQCercaLista utentiGruppiRegistrarsiAccedi
Home del Forum:

Elvenpath,il sentiero degli Elfi

Menù della Taverna






Accedi
Nome utente:
Parola d'ordine:
Connessione automatica: 
:: Recuperare la parola d'ordine
Tagboard
Amici degli Elfi


Ultimi argomenti
» Il Natale del gatto Romeo (Fiaba natalizia)
Mar Dic 08, 2015 2:38 pm Da AleTheElf

» La leggenda del Maneki neko (video)
Lun Ott 26, 2015 4:13 pm Da AleTheElf

» Largo,gente: arriva il sito di Romeo!
Lun Mag 11, 2015 9:28 pm Da AleTheElf

» La Pratica Con i Tarocchi
Lun Mar 23, 2015 7:40 pm Da Arwen

» ♥♥♥Ave Maria - Leo Rojas ♥♥♥
Dom Mar 01, 2015 6:42 pm Da Keewna

» Nature - Harmony
Dom Mar 01, 2015 5:42 pm Da Keewna

» Chirapaq, Świnoujście
Dom Mar 01, 2015 5:18 pm Da Keewna

» Bonus 30 punti Elven's top 100
Dom Ott 19, 2014 7:22 pm Da Jupiter

» Insolita richiesta
Ven Ago 01, 2014 7:29 am Da Tancredi

» Uther Pendragon (Medieval Music)
Sab Lug 12, 2014 2:30 pm Da Faun

Affiliati & Directories:
Clicca per sostenerci

Vota

Forum Topsite

Personal Blogs

Top science blogs

SiteBook

Altre Top››

Migliori postatori
Keewna
 
MichaelaFairy
 
AleTheElf
 
Arwen
 
Arwen71
 
FairyViolet
 
Cernunnos80
 
Straniero77
 
Barbanera
 
Faun
 
Seguici su Facebook

Condividere | 
 

 La leggenda del friscaletto

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Barbanera
Aiutante Taverniere
Aiutante Taverniere


Messaggi : 263
Punti : 377
Rinomanza dei post : 17
Data d'iscrizione : 27.01.11
Località : Palermo

MessaggioOggetto: La leggenda del friscaletto   Lun Ago 08, 2011 9:21 pm

Liggenna d''u "Friscalettu" (La leggenda del friscaletto)


Secondo una leggenda siciliana, la figlia di un Re fu gettata nel fiume, presso un canneto, da suo fratello, per invidia, e vi morì annegata.

Dopo tempo, passa di là un pastorello e taglia una canna dal canneto per farsene un flauto ( friscalettu ) .Costruito lo strumento, lo porta alle labbra e ne esce un canto.

Lo spirito della fanciulla vagante nel luogo si effonde dalla tenue canna, e rivela il misfatto. Il ragazzo stupito, corre al palazzo del Re, dove racconta il prodigio.

Il Re, dubitando, vuol provare anch'egli lo strumento, e allora lo spirito che vì è dentro si rivolge a lui: "o padre mio che mi tieni fra le labbra, io fui gettata nelle acque serene per portare a te una penna di cuculo...mio fratello Peppe il traditore fù!"

Così si rinnova in Sicilia il mito di Siringa.




Liggenna d''u "Friscalettu" (Canto):

Picurareddu ch'mmucca mi teni
jeu sugnu figghia di Re Cavaleri
e pi pigghiari na pinna di cù
me frati Peppi tradituri fù

Maestà, maestà
granni prudigiu mi capitò
Maestà, Maestà
pruvati vui, vostra figghia turnò

A tia Patri ca' mmucca mi teni
jeu fu'ghittata 'nta l'acqui sereni
pi a tia purtari 'na pinna di cù
me frati Peppi lu tradituri fù


TRADUZIONE LETTERALE:

Pecorarello che in bocca mi tieni
io sono figlia di Re Cavaliere
e per prendere una penna di cuculo
mio fratello Peppe traditore fù

Maestà, Maestà
un grande prodigio mi capitò
Maestà, Maestà
provate voi, vostra figlia tornò

A te padre che in bocca mi tieni
io fui gettata nelle acque serene
per a te portare una penna di cuculo
mio fratello Peppe il traditore fù

FONTE: Gruppo Folk Aulos

_________________



YO OH! La gloria! Corre nell'aldilà,
nel mondo VIVO O MORTO lei ti seguirà!
Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
AleTheElf
L' Oste
L' Oste


Messaggi : 783
Punti : 1100
Rinomanza dei post : 53
Data d'iscrizione : 21.10.10
Località : Siracusa, Sicilia

MessaggioOggetto: Re: La leggenda del friscaletto   Mar Ago 09, 2011 10:38 am

Per chi non conosce lo strumento musicale del Friscaletto, ecco una breve guida...






Il friscaletto (o friscalettu in siciliano) è uno zufolo di canna tipico della tradizione folkloristica della Sicilia. È considerato, insieme al marranzano, al tamburello e alla quartara, uno degli strumenti simbolo della musica popolare dell'isola.

È chiamato in maniera simile in tutta la Sicilia, eccezion fatta per il paese di San Fratello, in provincia di Messina. Qui la parlata locale risente ancora delle radici gallo-sicule e il friscaletto prende il nome di vescot.

Un elemento fondamentale della sua struttura è il tappo (realizzato in legno di oleandro, ulivo o fico). Ha sette buchi nella parte anteriore e, pur essendo un flauto artigianale molto semplice, presenta due buchi posteriori (a differenza, ad esempio, dei flauti irlandesi).

Il friscaletto è uno strumento che non permette variazioni volumiche di piano e forte, poiché una maggiore intensità nell'emissione del fiato ne causa inevitabilmente la stonatura della melodia. Ciascun friscaletto ha quindi la propria personalità, il proprio timbro e le proprie sfumature.

Fa parte della famiglia degli aerofoni, essendo affine al flauto dolce. Esistono, come per gli altri flauti, friscaletti realizzati con diverse accordature. I più comuni sono accordati in do, in sol e in la.

I più celebri friscalettari, spesso veri virtuosi dello strumento, sono (in ordine alfabetico) Rosario Altadonna, Carmelo Bruno, Raimondo Catania, Pietro Cernuto, Franco Faro, Salvo Ferlito, Alfio Leocata, Sebastiano Nanè, Antonio Putzu, Carmelo Salemi, Pippo Sgroi, Carlo Todaro, Emanuele Trigilia.

_________________

Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente http://elvenpath76.blogspot.com/
 
La leggenda del friscaletto
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» La leggenda del PONTE ARCOBALENO
» VERITA' O LEGGENDA METROPOLITANA???
» Leggende Metropolitane?
» Schema Emma Fassio
» QUESTA è FANTASTICA...

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
La Taverna degli Elfi :: Inside the Tavern :: Il Tavolo dei Bardi :: Leggende locali-
Andare verso: