La Taverna degli Elfi

BENVENUTI NELLA TAVERNA DEGLI ELFI!


PER INTERAGIRE CON GLI ALTRI TAVERNIERI È RICHIESTA UNA PREVIA E GRATUITA ISCRIZIONE!

GRAZIE DELLA VISITA E A PRESTO.

L'OSTE.

La Taverna degli Elfi

Un'accogliente Taverna silvestre per discutere di Natura, Medioevo, Celti e Fantasy!
 
IndiceFAQCercaLista utentiGruppiRegistrarsiAccedi
Home del Forum:

Elvenpath,il sentiero degli Elfi

Menù della Taverna






Accedi
Nome utente:
Parola d'ordine:
Connessione automatica: 
:: Recuperare la parola d'ordine
Tagboard
Amici degli Elfi


Ultimi argomenti
» Il Natale del gatto Romeo (Fiaba natalizia)
Mar Dic 08, 2015 2:38 pm Da AleTheElf

» La leggenda del Maneki neko (video)
Lun Ott 26, 2015 4:13 pm Da AleTheElf

» Largo,gente: arriva il sito di Romeo!
Lun Mag 11, 2015 9:28 pm Da AleTheElf

» La Pratica Con i Tarocchi
Lun Mar 23, 2015 7:40 pm Da Arwen

» ♥♥♥Ave Maria - Leo Rojas ♥♥♥
Dom Mar 01, 2015 6:42 pm Da Keewna

» Nature - Harmony
Dom Mar 01, 2015 5:42 pm Da Keewna

» Chirapaq, Świnoujście
Dom Mar 01, 2015 5:18 pm Da Keewna

» Bonus 30 punti Elven's top 100
Dom Ott 19, 2014 7:22 pm Da Jupiter

» Insolita richiesta
Ven Ago 01, 2014 7:29 am Da Tancredi

» Uther Pendragon (Medieval Music)
Sab Lug 12, 2014 2:30 pm Da Faun

Affiliati & Directories:
Clicca per sostenerci

Vota

Forum Topsite

Personal Blogs

Top science blogs

SiteBook

Altre Top››

Migliori postatori
Keewna
 
MichaelaFairy
 
AleTheElf
 
Arwen
 
Arwen71
 
FairyViolet
 
Cernunnos80
 
Straniero77
 
Barbanera
 
Faun
 
Seguici su Facebook

Condividere | 
 

 La Leggenda del Bandito-Eremita

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso 
AutoreMessaggio
Cernunnos80
Aiutante Taverniere
Aiutante Taverniere


Messaggi : 311
Punti : 498
Rinomanza dei post : 19
Data d'iscrizione : 29.11.10
Località : Foreste e Boschi antichi...

MessaggioOggetto: La Leggenda del Bandito-Eremita   Mar Ott 18, 2011 3:31 pm

Da Monte dei Bianchi, guardando verso Ugliancaldo (frazione del comune di Casola in Lunigiana, in Provincia di Massa-Carrara), si scorgono in alto alcuni ruderi. Sono i resti di un monastero fatto erigere dal nobile veronese e famoso bandito Matteo Filippo Caldani. Questo brigante aveva scelto la Valle del Lucido come rifugio ideale per compiere con i suoi compagni di ventura furti e rapine ai danni di quanti attraversavano la Lunigiana percorrendo la via «Francigena» diretti verso i luoghi della fede. La Via Francigena era parte di un fascio di vie che conduceva alle tre principali mete religiose cristiane dell'epoca medievale: Santiago de Compostela, Roma e Gerusalemme e pertanto era percorsa ogni giorno da comitive di mercanti e da centinaia di viandanti e pellegrini. Queste comitive erano le prede preferite dal Caldani e dai suoi masnadieri che, dopo aver fermato i malcapitati con uno stratagemma, li depredavano di tutti i loro averi lasciandoli tramortiti a terra. Un giorno di maggio il bandito faceva ritorno al suo covo con i cavalli carichi di bottino dopo aver compiuto una sanguinosa scorreria, quando la sua attenzione fu attratta dal suono di una campanella. Fermata la comitiva il bandito fu estasiato dal suono celestiale proveniente dall'interno di una chiesetta dove alcune fanciulle cantavano le lodi alla Madonna. A quella vista Caldani si turbò: ebbe orrore della vita che stava conducendo, provò grande senso di colpa e si interrogò se quella vita fosse giusta. Nello stesso tempo si scatenò un furioso temporale: i fulmini e i tuoni squarciavano il cielo che diventava sempre più scuro, il vento addensava nubi minacciose mentre in lontananza si intravvedevano sinistri bagliori. Sotto la pioggia battente i banditi raggiunsero la Maestà di Vezzanello dove Caldani sciolse la banda e licenziò servi e compagni di ventura. Ognuno prese la sua strada. Matteo Filippo Caldani, raggiunto il fiume Lucido, scese da cavallo e decise di cambiare vita radicalmente: con un colpo sulla groppa allontanò il cavallo che portava ancora legato alla sella lo scrigno pieno di preziosi e ne gettò la chiave nelle impetuose acque del fiume dicendo: «E'' più facile ritrovare questa chiave che salvare la mia anima...». Guadò a piedi il fiume e si inerpicò sul monte San Giorgio e lassù su uno sperone di roccia iniziò a far vita da eremita. Trascorreva le giornate in meditazione cibandosi di bacche selvatiche e di castagne. D'estate il sito era ameno e l'eremita poteva godere del clima benevolo, ma d'inverno le violente bufere di libeccio e le crude raffiche di tramontana rendevano oltremodo dura l'esistenza del penitente la cui fama si era sparsa in tutti i paesi della Lunigiana. La gente per devozione portava cibo all'eremita che indossava un logoro saio e digiunava sempre. La vigilia di Natale un pescatore aveva catturato nel Lucido, non senza aspra resistenza, una eccezionale trota del peso di oltre tre libbre e riconoscendo nella prodigiosa pesca la mano divina, volle farne dono all'eremita. Percorse quindi il sentiero del Monte San Giorgio mentre la neve cadeva a larghe falde; raggiunse l'eremo portando in dono la trota. E allora avvenne il miracolo: nel ventre del pesce fu ritrovata la chiave gettata nel fiume! Questo fu il segno che, oltre al perdono degli uomini, era arrivato il perdono di Dio. Il Caldani fondò allora l'Eremo di San Giorgio, dove visse fino alla sua morte in solitudine.


(Leggenda della Lunigiana)


Tornare in alto Andare in basso
Vedere il profilo dell'utente
 
La Leggenda del Bandito-Eremita
Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto 
Pagina 1 di 1
 Argomenti simili
-
» La leggenda del PONTE ARCOBALENO
» VERITA' O LEGGENDA METROPOLITANA???
» Leggende Metropolitane?
» Schema Emma Fassio
» QUESTA è FANTASTICA...

Permesso di questo forum:Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum
La Taverna degli Elfi :: Inside the Tavern :: Il Tavolo dei Bardi :: Leggende locali-
Andare verso: