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 i Templari e il Priorato di Sion

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Dalhia
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MessaggioOggetto: i Templari e il Priorato di Sion   Sab Dic 01, 2012 11:19 am

Qualora si affronti l'argomento del Priorato di Sion non in termini immaginari ma secondo i canoni della storia documentata, potrebbe apparire verosimile che il Priouré de Sion sia stato fondato da Goffredo di Buglione dopo la conquista di Gerusalemme del 1099, atto finale della prima grande crociata cristiana in Terrasanta.

Stando ai racconti in tema, la confraternita sarebbe stata istituita su basi segrete. Avrebbe assunto denominazione dal nome della chiesa di Nostra Signora di Sion, un antico edificio da anni in rovina edilizia ed economica,situato poco distante dalle mura della Città Santa. Si dice che Goffredo fosse stato spinto alla fondazione da un frate predicatore del monastero di Orval, Pierre le Cocoupétre (Pietro Eremita), suo consigliere spirituale e persona molto attiva nella promozione della necessità della conquista dei Luoghi Santi di Palestina.

Geffroy de Bouillon (1060-1100) duca di Lorena, era discendente secondario della dinastia dei re Merovingi tramite il bisnonno materno Hugues de Long Nez (Ugo Nasone), pronipote del duca Sigiberto VI dei Razés. Sono rimasti quasi incomprensibili i motivi dei suoi comportamenti diplomatici adottati dopo la conquista di Gerusalemme e meno ancora perché, secondo la tradizione, avesse fondato il Priorato fondando insieme le società segrete dei Nuovi Esseni e dei Saggi della Luce, altrimenti detti Discepoli di Ormus. Buglione avrebbe anche annesso le due congreghe a quella dei monaci già presenti nella chiesa di Nostra Signora di Sion.

Secondo le leggende sorte sul Priorato nei secoli postumi, Goffredo avrebbe dato il via anche alla fondazione dell'Ordine Templare. Priorato e Templari sarebbero restate unite fino al 1188 quando in terra di Francia, precisamente nella piana del Campo Sacro di Gisors, si sarebbe eseguito l'abbattimento di un olmo. Il taglio dell'albero, da molti commentatori considerato allegorico a sottolineare la fine dell'alleanza, sarebbe avvenuto non senza dispute furenti alla presenza dei sovrani Filippo II di Francia e di Enrico II d'Inghilterra. Sarebbe stata la conseguenza logica dei dissidi insorti tra Ordine del Tempio e Priorato, entrati in contrasto a causa della avvenuta destituzione del maestro templare Gérard de Ridefort dal comando congiunto con il Priorato, un atto conseguente alla perdita da parte dei cristiani di Gerusalemme ad opera del Saladino.

Stando a queste informazioni, tutte da verificare nella loro veridicità storica, l'Ordine del Tempio non sarebbe stato fondato dai nove mitici cavalieri nel 1118 o 1119 da Hugues de Payns, ma anni prima della data riportata da Jacques de Vitry e da Guglielmo di Tiro, abitualmente accettata dagli storici. Ne farebbero testo due documenti, uno datato 1104 e l'altro 1114. Il primo, redatto ad Arlés da un potente uomo di religione, riporta testualmente la denominazione adottata comunemente dopo il Concilio di Troyes per indicare l'Ordine dei Templari, milice du Christ. Il fatto appare incomprensibile, se in quell'anno l'Ordine non era ufficialmente esistente.

Il secondo documento è una lettera di elogio e di compiacimento che il vescovo di Chartres scrisse al conte Hugues de Champagne nel 1114, il quale si preparava a raggiungere la Terrasanta per entrare a fare parte dei militi di Cristo. La terminologia “milizia di Cristo” usata per identificare i Templari, fu peraltro costantemente adottata da Bernardo da Chiaravalle, padre spirituale dell'Ordine. Dalle lettere dell'alto prelato e del vescovo di Chatres risulterebbe pertanto acclarato che i Templari fossero già operativi in Terrasanta almeno quattro anni prima della loro fondazione comunemente accreditata, o che la fondazione fosse stata già disposta da quella data, se non perfino in precedenza. Forse, ma da chi?

In una pubblicazione il ricercatore Mario Moriaghi sostiene che il fondatore Hugues de Payns, altri non fosse stato che un nobile italiano calabrese imparentato con la famiglia Amarelli. Ne renderebbero testimonianza altri due documenti, quantunque siano da verificare nella autenticità dagli accademici, documenti datati rispettivamente 1100 e 1103, anteriori al convenzionale anno 1118. All'anno 1100 è riferito uno scritto di un frate benedettino, certo frate Simone da San Bertino, il quale riferisce che in quell'anno alcuni nobili cavalieri, tra i quali Ugo dei Pagani, avessero deciso di votarsi al Tempio del Signore rinunciando al mondo, e di condurre una vita di povertà usando le armi soltanto per difendersi dagli attacchi degli infedeli maomettani.

Il documento del 1103 riguarda invece la lettera che lo stesso Ugo dei Pagani avrebbe scritto ad alcuni suoi parenti lucani, gli Amarelli, informandoli della morte di un nipote comune avvenuta a Gerusalemme. Dopo il taglio dell'olmo sarebbe stato posto a capo del Priorato certo Jean de Gisors. Maestro dell'Ordine Templare a partire dal 1188 fu Robert de Sablé il quale, si crede, avesse comandato i Templari per quasi tre anni. Il Priorato sarebbe successivamente entrato in clandestinità per motivi sconosciuti. Fino alla comparsa sulle scene di un “gola profonda” che rispondeva al nome di Pierre Plantard de Sinclair.

Questa singolare figura di esoteristi, negli anni '60 del secolo scorso ha fatto sapere che i vertici segreti del Priorato di Sion si fossero riuniti a concilio nella città di Blois il 17 gennaio 1891, giorno della presunta commemorazione della prima trasmutazione alchemica di Nicholas Flamel, uno degli antichi maestri del Priorato. Quantunque Plantard abbia successivamente smentiti i fatti, i nomi e le date nel corso di interviste alle televisione francese, egli aveva inopinatamente fornito per lungo tempo informazioni sul priorato che apparivano verosimili, ma risultate poi fasulle od inattendibili. Plantard non mancò di mettere in gioco anche l'annoso affare di Rennes le Chateau, ed il presunto ritrovamento di un tesoro (templare) tra le lapidi del vetusto camposanto del paese. Non mancò nemmeno di rendere pubblico l'elenco dei capi segreti del Priorato succedutisi nei secoli. Nella lista i primi tredici nominativi risultavano essere identici a quelli dei gran maestri del Tempio. Negli altri notificati, comparivano persone illustri della storia, da Leonardo da Vinci a Sandro Botticelli, da Victor Hugo fino addirittura ad Angelo Roncalli, papa Giovanni XXIII.

Concludo con una considerazione, con una annotazione da storico sprovveduto quale sono: nella ricostruzione dei legami tra Priorato di Sion e Ordine Templare, qualora di concreti ce ne fossero stati, ci si muove in mezzo a materiali di storia per lo più oscuri ed oscurati da segnalazioni composite ed intricate. Risulta pressoché impossibile, alla luce delle situazioni attuali, offrire con precisione un giudizio al riguardo qualunque esso possa essere. All'assenza di certezze ha contribuito l'accavallamento dei dati del trito e ritrito caso di Rennes le Chateau ed una divulgazione troppo spesso imprecisa. E pilotata. E' una marea di dati in massima parte surrettizia che ha imposto limiti, e che continua ad imporli, per una corretta interpretazione di schemi che dovrebbero essere soltanto appannaggio della storia. Di questo, i semplici curiosi e i più competenti ricercatori dovrebbero sempre tenere presente


a cura di Gabriele Petromilli
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